DIARIO DI BORDO – ultimo giorno #beFilmaker in Palestina 2017


Ultime 24 ore in Cisgiordania. Sono stati giorni molto intensi, 10 anni sembrano essere passati, in appena 10 giorni.

Sarà difficile il risveglio di domani, senza dover svegliare Angela e Lorenzo e correre da questi ragazzi e queste ragazze, sarà molto difficile disabituarsi al loro entusiasmo, alle loro capacità e a tutta quella roba che hanno in quegli occhi gonfi di rabbia e amore.

Proviamo a non pensarci, oggi le lezioni saranno più lunghe, dobbiamo recuperare qualche ripresa mancante e fare una piccola infarinatura di montaggio; purtroppo non riusciamo a dedicare molto tempo a questa ultima e fondamentale parte, per questo ci concentriamo più che altro sull’ aspetto concettuale del montaggio e meno su quello tecnico.

La mia prima lezione di montaggio l’ho fatta con dei post-it, il pc era spento, perché montare significa decidere come costruire la tua storia, scegliere e ordinare ogni frame di ogni secondo delle immagini girate. È prima di tutto un’operazione di testa, soprattutto nel video giornalismo, le mere operazioni tecniche sono poche e facili da imparare, taglia, incolla, canali audio, livelli, tutti “pulsanti” che si conoscono velocemente, il vero problema, la difficoltà reale è decidere cosa e come farlo.

Molti di loro erano già avanti, gli era bastata la visione dei lavori proiettati come esempi durante i primi giorni di teoria, ma tutti e tutte hanno compreso, il resto è tutto visione e pratica. “Guardare e provare, così per tutta la vita, per migliorarsi sempre di più…”. Chiudiamo l’ultima lunga giornata di lezione, con queste parole. Prima di lasciarci, però, gli comunichiamo (e lo comunichiamo anche a chi ci legge) che vogliamo continuare il lavoro a distanza, scambiandoci link di video da visionare, nuovi video fatti sui quali confrontarci, lavori dai ragazzi e dalle ragazze, con i quali migliorare insieme.

L’idea è quella di mettere su un blog, uno spazio virtuale dove poi caricare tali lavori, da aggiungersi alle già molto apprezzabili e inaspettate prove svolte da tutti loro durante le lezioni.

Ci interessa il loro sguardo, sulla loro terra, sulle loro storie, vogliamo provare a costruire un grande raccoglitore, di storie appunto, di punti di vista, che non siano solo i nostri, storie queste, costruite con studenti e studentesse, che diano finalmente l’efficacia e la possibilità, di raccontare tutto quello che la Palestina vive, e ciò che rappresenta il quotidiano di chi vive questa terra. Ciò che ha vissuto e sta ancora vivendo.

Abbiamo pensato che questo blog, “questo raccoglitore”, poteva essere qualcosa di più ampio, qualcosa che non si limitasse alla sola Palestina e al video. Perché lo abbiamo detto tante volte, Befilmaker non è solo a Gaza, si trova e può nascere in infiniti altri posti, in tutte quelle realtà che hanno più cose da raccontare e meno possibilità di farlo. Crediamo nella forza dell’immagine e nella sua capacità di essere diretta, efficace e semplice, perché la semplicità è rivoluzionaria, come si trova ad essere nel caso della riproduzione tecnica dell’immagine (fotografia analogica e digitale, video…).

Crediamo che possa essere interessante fare questo tentativo, organizzare e gestire un “contenitore” online che contenga le storie e le immagini prodotte da chi insieme vuole imparare a usare questo linguaggio.

Il tutto, intrecciando il lavoro di diverse associazioni e collettivi tutti impegnati verso lo stesso fine.

Ci vorrà qualche mese, avremmo bisogno del sostegno di chi crede in questo progetto.

Per restare aggiornati seguiteci qui o ovunque ci troviate.

Finiamo questa infinita giornata con la consegna degli attestati, foto, abbracci e tante aspettative da entrambe le parti, ci salutiamo, torniamo al centro dove dormivamo, ci prepariamo ad affrontare i duri controlli del viaggio di ritorno.

Yalla Falesten!